Hotel Ognissanti - Firenze - Florence Hotel four 4 stars downtown | Hotel near Uffizi - near Florence station |
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| FIRENZE - OPERE D'ARTE |
All'interno del palazzo, grazie alla innata passione dei proprietari per l'arte, si trovano numerose pitture e sculture.
Le opere sotto descritte sono solo la minima parte di una collezione che nel tempo si fa sempre più preziosa.
APOLLO E DAFNE
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Marmo statuario cm 190.Copia del XIX secolo di eccezionale qualità dall’originale del Bernini (Galleria Borghese, Roma).
Si tratta della rappresentazione della ninfa Dafne nel momento in cui, inseguita e quasi afferrata dal dio Apollo, sta per trasformarsi in alloro.
Il contrasto fra i corpi levigati, le chiome dei capelli e le mani della ninfa che si tramutano in fronde di alloro conferiscono al gruppo marmoreo un carattere intensamente pittorico. |

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ANGELICA PRIGIONIERA DEL DRAGO
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Marmo statuario cm 85. L’opera neoclassica, di elevata fattura, ha come soggetto un mito che si ritrova in un’opera di Ingres – al Louvre – “Ruggero libera Angelica”.
Molte sono le analogie in comune, come il paesaggio marino, la giovane incatenata ad uno scoglio. In questa scultura il drago marino giace ai piedi della bella Angelica, mentre non è rappresentato Ruggero, che presumibilmente sta per raggiungerla per liberarla dalle catene. |

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DIANA AD UNA BATTUTA DI CACCIA
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Olio su tela. Cm 197-270. Pregevole originale neoclassico.
Al centro del dipinto troneggia la figura di Diana, dea mitologica della caccia, con vesti leggere dalle quali traspare un incarnato roseo. Ella è rappresentata nel momento in cui sta per estrarre il dardo dalla sua faretra. Il suo occhio infallibile sta fissando la preda, mentre sul carro trainato da due cervi e condotto da una ninfa, giace la selvaggina già cacciata. Si distinguono fagiani, pernici, aironi, cinerini. Le tre figure sulla sinistra sono satiri, cioè figure
zoomorfe, per metà uomo e per metà capra. Uno di questi porta una lepre; un altro, a terra, è intento a scuoiare un cinghiale, mentre una ninfa estrae una freccia dal corpo dell’animale. Accanto a Diana si riconosce, in veste rossa, Mercurio, o Hermes per i greci (il messaggero degli dei). A questa felice composizione fa da cornice lo splendido paesaggio montano con conifere e freschi torrenti che sgorgano da alti ghiacciai. |
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VITTORIA ALATA (NIKE CHE SI SCIOGLIE UN SANDALO)
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Bassorilievo in marmo, cm 140x55
Copia di eccezionale qualità di autore ignoto – fine XVIII sec.
L’originale, del V sec. a.C., in marmo pentelico, si trova al Museo dell’Acropoli di Atene, e faceva parte del ciclo delle Menacli (decorava il tempio di Atena Nike sull’Acropoli). Era inserito nella balaustra del tempio, attribuita allo scultore Callimaco, allievo del grande scultore Fidia.
La figura è avvolta nel vortice del velo che indossa ritmicamente agitato intorno al corpo; i fitti solchi delle pieghe formano onde che conferiscono grande plasticità e vibrazioni chiaroscurali all’insieme. |

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NINFA AL BAGNO
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Marmo statuario cm 130.
Scultura della prima metà del XIX sec. Raffigura una ninfa nell’atto di bagnarsi. Nella mano destra è visibile il frammento di conchiglia con la quale prende l’acqua. |

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SCENA DI BATTAGLIA
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| Lungo 115 cm. Bassorilievo in marmo di eccezionale livello artistico. E’ un frammento del XIX sec. L’opera mostra uno scontro fra soldati greci e romani; infatti si possono riconoscere un elmo tipicamente greco e spade e daghe romane, nonché bighe trainate da cavalli. |

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